Digital Drawing Days - 2016

DDD, acronimo di Digital Drawing Days, è un evento organizzato da 3DWS con il supporto ufficiale di Treddi.com, NVIDIA, Chaos Group e McNeel Europa.
Giunto alla sua 
7° edizione, si terrà il 20/21 maggio 2016 presso l'Hotel Etrusco di Arezzo.
QUI potete scaricare il programma ufficiale.

Quest'anno partecipo come relatore contribuendo con un intervento nella giornata di sabato 21 maggio:

12:50 - Workshop - NVIDIA IRay per l'architettura - prima parte
14:30 - Workshop - NVIDIA IRay per l'architettura - seconda parte


Vediamo insieme di cosa si tratta.


Partiamo dalla definizione di render che è la rappresentazione bidimensionale di uno spazio tridimensionale. Come nel mondo reale, così in quello virtuale, la luce è una delle componenti fondamentali che insieme alla fotografia ci permette di visualizzare ciò che ci circonda. Luci e sistemi di ripresa fotografica danno vita a spazi, volumi e materiali e in assenza di una corretta illuminazione, otterremo solamente risultati non conformi alle aspettative.

Da queste semplici considerazioni derivano gli argomenti principali del mio intervento:
principi di illuminazione e basi di fotografia nella realizzazione di render architettonici.

Alla base c'è un wor-kflow basato soprattutto sulla fisica reale, che ci aiuta ad ottenere risultati prevedibili, fisicamente corretti, predittivi e plausibili.
· Comprensione dell'illuminazione, sia essa naturale o artificiale.
· Impostazioni fotografiche e di tone mapping.
· Materiali basati sulla fisica reale (Iray Material)
Queste componenti raggiungono la loro massima espressione se utilizzate in un contesto rappresentativo reale ma soprattutto sfruttando le peculiarità che il motore di render NVIDIA Iray ci mette a disposizione.


Perchè NVIDIA Iray? Il motivo principale è che, nonostante le condizioni sopracitate siano comuni a parecchi software, Iray non effettua interpolazioni di sorta. L'interpolazione lineare è tipica dei motori biased (disturbo), ed è un metodo matematico per il calcolo di nuovi punti vicini ad un insieme di punti conosciuto, effettuata tramite funzioni di approssimazione
Molti renderer possiedono sistemi di illuminazione, materiali ed altri effetti basati sulla fisica reale ma sono gli algoritmi di calcolo del motore stesso ad interpretare, più o meno correttamente questi dati, restituendo un risultato qualitativamente corretto e non interpolato. Per l'appunto NVIDIA Iray.


Una volta definito il processo di rendering, come surplus, avremo un buon controllo delle fonti di illuminazione in fase di post-produzione tramite i Light Path Expression. Gli LPE descrivono la propagazione della luce attraverso una scena partendo da una sorgente luminosa e vengono utilizzati per estrarre contributi di luce specifici, salvandoli in files separati per l'utilizzo in composizione e post-produzione. Il calcolo degli LPE non aggrava i tempi se non per la fase di salvataggio dei files.

La versione a pagamento, NVIDIA Iray+, è attualmente disponibile per 3ds MAX, Cinema 4D, Maya e in rilascio imminente per  Rhinoceros e Revit. NVIDIA Iray è tutt'ora integrato nella versione 2017 di 3ds MAX.



I link sottostanti puntano alle immagini dell'ambientazione creata per l'evento, alcune sono state utilizzate per le slides e non sono post-prodotte, ad eccezione di quelle utilizzate per la composizione mediante gli LPE.
Hardware utilizzato: n.4 NVIDIA GTX 970.

QUI - viste generali
QUI - close-ups
QUI - Light Path Expression e post-prodotte
QUI - Video dimostrativo sulla post produzione interattiva con LPE

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