"best practice" per la creazione di famiglie per REVIT®

Che stiate sviluppando le vostre librerie BIM REVIT® o stiate preparando degli standard per la creazione di una famiglia BIM REVIT®, ecco alcuni suggerimenti utili da tenere in considerazione.
  • Utilizzare le mascherature e le linee dei simboli. Ridurre le dimensioni del modello e controllare la complessità del progetto è più facile utilizzando le campiture e le linee dei simboli per rappresentare le geometrie, riducendo la complessità del progetto e le sue dimensioni.
  • Non sprecare risorse. Si consiglia di creare elementi di dettaglio per le viste prospettiche o la rappresentazione in pianta/sezione. Meglio se con differenti opzioni di visualizzazione, rese poi disponibili dalle impostazioni di visibilità. Usare linee simboliche e mascherature al posto della geometria solida mantiene il modello più leggero.
  • Non tutte le famiglie devono essere parametriche. Pianificare e creare lo scheletro di una famiglia caratterizzando le principali relazioni. Assicurarsi di costruire solo le relazioni parametriche necessarie, evitando di complicare eccessivamente il modello. Quando è possibile, utilizzare modelli nidificati non parametrici.
  • Limitare l'utilizzo di famiglie nidificate, dettagliate e parametrizzate. E' importante comprendere l'importanza dei parametri in termini di famiglie Revit. Con l'uso corretto di parametri e famiglie annidate ci sono enormi possibilità di successo durante la personalizzazione e la costruzione delle famiglie. E' comunque importante limitare l'uso di famiglie nidificate e parametrizzate; un sovraccarico può portare ad una eccessiva complessità limitandone l'utilizzo.
  • Evitare l'uso eccessivo di vuoti. I solidi di sottrazione sono di grande utilità ma devono essere utilizzati con parsimonia in quanto in caso di abuso possono creare problemi in termini di prestazioni. Molte volte i vuoti presentano l'unico modo per modellare gli elementi con precisione, tuttavia, si suggerisce di provare a costruire gli elementi usando solo i solidi.
  • Evitare formule e matrici. Per quanto comode le Formule e le Matrici possono aumentare le dimensioni complessive delle famiglie e quindi influire sulle prestazioni a livello di progetto. Le famiglie con Matrici, copiate numerose volte nel progetto, influenzano negativamente le prestazioni.
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Per una presentazione dei nostri servizi di creazione di contenuti in formato BIM REVIT®, delucidazioni sulla metodologia di progettazione BIM, chiarimenti sulle modalità di realizzazione dei vostri prodotti o illustrazione di prodotti analoghi, prenotate un appuntamento presso la vostra sede chiamando il seguente numero:
392.3436495 - Ferruccio Della Schiava, titolare dell'azienda, è a vostra disposizione.

Il Building Information Modeling (BIM) è un processo costruttivo che sta cambiando nella sostanza il modo in cui gli edifici e le infrastrutture vengono progettate, anche per quanto riguarda gli impianti tecnologici.Diventando obbligatorio per le grandi opere pubbliche, l’ovvia ricaduta comprende anche le costruzioni più piccole. Nel giro di pochi anni il BIM costringerà tutti gli operatori, sia progettisti che imprese, ad adeguarsi a delle logiche costruttive diverse, più efficienti e più strutturate.Non si tratta però solo di rispettare un obbligo di legge, ma di adottare strumenti che permetteranno maggiori velocità di progettazione e realizzazione, controllo sul progettato, minori errori e quindi minori costi.
Ma cosa cambierà concretamente? Com’è fatto un processo BIM? Che aspetto hanno i software che ci troveremo ad utilizzare?
Lo scopriremo giovedì 7 marzo 2019 dalle 14.30 alle 17.30, nella sede di Confartigianato - Imprese Udine, a Gemona in via Via Taboga 212/10 assieme ai tecnici di Orienta+Trium, gold partner Autodesk, in un incontro dedicato al settore degli impianti tecnologici.
Nell’incontro, oltre a dare una panoramica sull’uso di Autodesk Revit, daremo uno sguardo complessivo sulla diffusione della metodologia BIM in Europa ed in Italia, su cosa il mercato richiede e quale siano le attuali normative presenti. Ragioneremo inoltre sul corretto approccio al progetto, le figure professionali e i software BIM.

Relatori

  • Ferruccio Della Schiava - Istruttore Certificato Autodesk
  • Igo Bottegal - Titolare Orienta+Trium srl (Gold partner Autodesk)
  • Alessio Benato - Application Engineer MEP Specialist per Orienta+Trium srl
Gli interventi includeranno degli interessanti materiali video di progetti reali realizzati in BIM e la visualizzazione di alcuni elementi chiave di un progetto sul software Revit così da capire concretamente come funzionano queste applicazioni.
La partecipazione è aperta, previa iscrizione a questo LINK

PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI E NOTE CHIAVE #BIMREVIT - parte 2°

Seconda parte di questa mini-guida #BIM #Revit sull'utilizzo del PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI per creare una lista di note chiave da usare nei progetti. Se la prima parte semplificata, che puoi trovarla QUI , si focalizzava sull'esportazione parziale e solo delle prime due colonne, questa seconda parte è di sicuro più completa e ti insegnerà a raggruppare, convertire ed esportare l'intero contenuto del prezzario. Seguimi nella spiegazione, non è difficile.

Per spiegarti cos'è il prezzario ti rimando al LINK della prima parte e ti ricordo che ogni regione ha il suo. Per il Friuli Venezia Giulia il file è  "Prezzario_FVG_2018_SA" in formato *.xlsx, aprilo con Excel e vediamo insieme cosa contiene.




Excel - estratto del prezzario regionale dei lavori pubblici FVG 



Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a: 
"Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti; 
"Breve" descrizione univoca della voce di computo; 
"Des.U.M." descrizione dell'unità di misura della voce; 
"Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo; 
"% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione.

Per far si che sia leggibile da Revit occorre però esportalo in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne. Questo implica che l'esportazione diretta del file così com'è, comporta la perdita delle colonne dopo la seconda permettendoti di utilizzare solo le prime due, ovvero: "Codice" e "Breve", perdendo così le indicazioni su unità di misura, prezzo e manodopera in percentuale. Non preoccuparti ti spiegherò in modo semplice come ovviare a questo problema accorpando i dati direttamente in Excel; basta un po' di pazienza e manualità.

Excel · Come unire più colonne senza perdere dati.
In una cella libera, potrebbe essere la colonna "F", scrivi la seguente formula: =CONCATENA(B6;C6) dove "B6" e "C6" sono i campi da unire.

Excel - concatena 2 colonne

Verificato il risultato, aggiungiamo tra i due campi due virgolette "" che fungono da separatore e che possono contenere del testo al loro interno. Sono necessarie nel caso volessi aggiungerlo per per indicare il contenuto, deducendolo dal titolo della colonna. Puoi usare se vuoi dei separatori per formattare al meglio le informazioni.
Per esempio: =CONCATENA(B7;" | Des. U.M. = ";C7)

Excel - concatena 2 colonne + testo

Con questo criterio e con i testi separatori che avrai scelto, si possono accorpare tutte le informazioni delle colonne in una sola, come puoi vedere nell'immagine seguente.

Excel - riga completa

Lascio a te il compito di inserire in ogni riga la giusta formula, in base ai contenuti da raccogliere e in modo da non avere campi con testi inutili come questo qui sotto; dopo di ché puoi proseguire e iniziare la preparazione per l'esportazione.

Excel - esubero di dati

Excel · pulizia del file per l'esportazione.
Innanzitutto elimina la prima riga contenente i "titoli" delle colonne, non ci serve più. Di seguito ma non è indispensabile, elimina il Bordo dal tutte le celle mettendolo su Nessuno. Ora devi fare ordine tra le colonne mettendole nella giusta sequenza, la colonna "A" con i codici delle note chiave rimane al suo posto, la seconda colonna "B" deve essere quella contenente i dati delle formule.
Posto che il resto va eliminato perché, come sai, Revit ignora le colonne dopo la seconda e che se elimino i dati delle formule queste non funzionano più devi sostituire i valori alle formule.

  1. crea una nuova colonna "B", vuota.
  2. copia l'intera colonna contenente i risultati delle formule, dopo aver cliccato  sull'intestazione, selezionando tasto destro Copia, o con ctrl+c.
  3. nella colonna vuota "B" con il tasto destro sull'intestazione di colonna , tasto destro ora seleziona Valori (V), così facendo copierai l'intera colonna dei soli valori delle formule, svincolando le colonne dati.

Excel - incolla valori

A questo punto puoi rimuovere le colonne in esubero che non sono più necessarie.

Excel - esportazione del file.
In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA".

Excel - esportazione *.txt

Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica.


Revit - posizione file note chiave

Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit; meglio così perché in caso di re-installazione le cartelle vengono sovra scritte eliminando i files aggiunti; un altro avviso ti informa della corretta lettura.


Revit - verifica data base note chiave
Con l'operazione di verifica si conclude la mini-guida, ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti con tutte le informazioni presenti nell'originale. Per capire il risultato vedi l'esempio sottostante(le etichette sono state personalizzate su richiesta del cliente). 

Prezzario_FVG_2018_SA - note chiave test

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Se hai gradito questo tutorial fammelo sapere su linkedIN, lasciando un commento, consigliando l'articolo, confermando una delle Competenze sul mio profilo, oppure lasciando una recensione. Grazie.
#corsibim #corsirevit #corsirevitudine

PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI E NOTE CHIAVE #BIMREVIT · parte 1°

Prima parte di un #tutorial #BIM #Revit, che risponde ad un quesito di un cliente riguardo la possibilità di utilizzare il PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI, per creare una lista di note chiave da usare nei progetti. Ovviamente si può fare ma occorre lavorarci un po', niente di complicato se seguirai le istruzioni di questo post.

Innanzitutto ti spiego cos'è e per farlo userò quanto scritto nel sito regionale: Il prezzario contiene un sistema codificato di voci che descrivono gli oneri compresi o esclusi dal prezzo dei magisteri, i prezzi di una serie di materiali a piè d’opera, dei noli, i costi orari della manodopera. Il file contenente queste voci, per il Friuli Venezia Giulia si scarica dal portale regionale www.regione.fvg.it e direttamente a questo LINK.

Dopo aver scaricato il file "Prezzario_FVG_2018_SA" in formato *.xlsx lo apri con Excel e vediamo insieme cosa contiene.

Excel - estratto del prezzario regionale dei lavori pubblici FVG
Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a:
  • "Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti;
  • "Breve" descrizione univoca della voce di computo;
  • "Des.U.M." descrizione dell'unità di misura della voce;
  • "Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo;
  • "% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione.
Per far si che il prezzario sia leggibile da Revit lo devi esportare in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne, nel nostro caso: "Codice" e "Breve" e che le stesse devono rimanere inalterate, quindi: Formato celle / Categoria / GeneraleSe questo è quello che vuoi ottenere devi eliminare tutta la riga "1", contenente i titoli ed anche le colonne che non ti interessano, ovvero la "C", la "D", la "E".


Excel - esempio 2 colonne

Passiamo ora al salvataggio del file.
In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA".


Excel - esportazione *.txt


Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica.


Revit - posizione file note chiave


Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit; meglio così perché in caso di re-installazione le cartelle vengono sovra scritte eliminando i files aggiunti; un altro avviso ti informa della corretta lettura.



Revit - verifica data base note chiave

Con l'operazione di verifica si è conclusa la prima parte di questo tutorial, ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti ma senza le informazioni presenti nelle colonne che abbiamo dovuto eliminare; se il risultato che volevi è questo puoi pure fermarti qui ma se ti servono tutte le informazioni contenute, prosegui nella lettura della seconda parte che pubblicherò a breve.


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Corso di "TECNICHE DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA BIM ORIENTED", test finale.



Il coso gratuito per disoccupati residenti in Friuli Venezia Giulia: "TECNICHE DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA BIM ORIENTED", si è da poco concluso. Questo corso pone fine anche ai corsi PIPOL così com'erano concepiti, dando inizio, dal 2019, a nuovi percorsi formativi.

Il 18 dicembre 2018 con la prova d'esame i miei allievi hanno dato prova del fatto che, con poche ore a disposizione e ognuno con le proprie forze, sia possibile con la metodologia BIM REVIT, portare a termine la progettazione di un fabbricato di civile abitazione completo, 
finalizzata alla presentazione al cliente.
Ciò che ad ogni test dico è: progettate, 
non pensate alle tavole di disegno, a quello ci pensa Revit e non pensate neppure al test, divertitevi a progettare e basta.
Ed è quello che ho visto succedere e i risultati conseguiti sono a favore di questa tesi. Con il BIM ci si concentra sulla progettazione.

Ho visto esempi interessanti di progettazione, ottime soluzioni e cura nei dettagli e un gradimento per la prova che ha dato ottimi risultati, ripeto, al netto di tutto, in poco più di tre ore.

Voglio ringraziare i partecipanti al corso e lo faccio pubblicando il Master Plan, che io stesso compongo durante la prova e che raccoglie alcune viste del loro lavoro. Grazie.


UDINE 3D FORUM 2018 - 17 NOVEMBRE - ore 9:00 - BIM Revit - Opportunità professionali

Sabato 17 novembre ore 9:00, workshop sulle possibili opportunità lavorative derivanti dall'adozione del processo BIM in campo AEC. Sarei felice se partecipaste e ancor di più se estendeste l'invito ai vostri colleghi. E' gratuitoSono aperte le iscrizioni: QUI

Presentare efficacemente il progetto con #BIM #REVIT

Che si tratti di progetti architettonici o impiantistici, se escludiamo il fattore tecnico, alla redazione delle tavole progettuali vanno aggiunte le immagini utili alla rappresentazione grafica dei manufatti. Pur essendoci degli efficaci strumenti di terze parti, questi ultimi richiedono ulteriori esborsi di tempo per l'apprendimento e di soldi per l'acquisto. Non sempre è possibile investire ulteriormente e quindi si cerca di sfruttare al meglio il software in possesso, in questo caso #REVIT.

Abbiamo parecchi strumenti a nostra disposizione per ottenere degli effetti grafici piacevoli, magari non sono all'altezza di altre piattaforme me se usati sapientemente possono dare parecchie soddisfazioni. In un rapido elenco non esaustivo abbiamo: Filtri per influenzare la visualizzazione degli oggetti; Livelli di dettaglio e Stili di visualizzazione; Opzioni di visualizzazione grafica; impostazioni del sole, geo localizzazione e nord di progetto, ombre, Riquadro di sezione per gli spaccati assonometrici o prospettici; modelli per gestire una molteplicità di viste e di telecamere. Sono semplici ed immediati e risultano essere ottimi alleati nella presentazione delle viste a tempo zero; se non consideriamo la preparazione delle viste stesse. Viste implementabili nelle tavole di stampa che, in alcuni casi come il Ray Trace o il Render, ci danno la possibilità di salvare l'immagine all'interno del progetto o esternamente.

Escludendo l'opzione "wireframe", degli Stili di visualizzazione, Linea nascosta è la mia prima scelta, quella che preferisco ed uso più di frequente. A mio avviso rappresenta la scelta più "vendibile" soprattutto in una prima fase di presentazione.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Linea nascosta è semplice ed immediata; usata in coppia con le Opzioni di visualizzazione grafica e con diversi Filtri basati su regole o al limite di selezione, è ottima sia per gli interni che negli esterni e può dare grandi soddisfazioni e risultati.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
L'unico costo, nel caso di spaccati che sezionano elementi stratificati, è di definire la rappresentazione dei materiali per la parte Grafica e, non ancora o non in questo caso, per la rappresentazione degli Aspetti. Ma è lavoro da poco che verosimilmente sarà già stato fatto per la visualizzazione delle piante e delle sezioni in scale di riduzione come l'1:50 o di dettaglio come 1:20.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Un ulteriore step sono le Opzioni di visualizzazione Ombreggiate, sempre e comunque usate in accoppiata con i Filtri. Un approccio già più prossimo alla  raffigurazione delle immagini con colori il più possibile simili a quelli del progetto. In questo caso la rappresentazione dei materiali va curata maggiormente il che deve essere visto come un vantaggio in quanto, così facendo, si va anche a implementare e definire il proprio data base relativo alla libreria dei materiali, alla quale attingere nei prossimi progetti utilizzandola in coppia con il Modello di Progetto. Le viste ombreggiate rientriamo ancora nei casi in cui non si prevedono tempi di calcolo essendo immediate. 

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Un piccolo accenno per l'Opzione detta Realistica, che ha bisogno di molta più attenzione soprattutto se dalle Opzioni di visualizzazione grafica viene tolta la visualizzazione dei bordi. In alternativa, mantenendola, occorre poi modificarne le caratteristiche di ogni Categoria o Sottocategorie agendo sulla Sostituzione visibilità/grafica. Il lavoro più impegnativo e dei dubbi risultati che, arrivati a questo punto, potrebbe non valere la pena.

Ottenuta una serie di viste Ombreggiate e se si sono texturizzati a dovere i materiali, il Ray Trace - una sorta di pre-render - diventa in'opzione molto interessante e a portata. Con la peculiarità di modifica in tempo reale da eseguire durante il calcolo attraverso le Opzioni di visualizzazione, si attesta come l'alternativa più vicina al render vero e proprio. 

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
La possiamo considerare  una alternativa preparatoria che comunque ci permette, ancora, di risparmiare sui tempi. La modifica dell'Illuminazione, dell'Esposizione fotografica e della posizione della camera con il Disco di navigazione, attuabili mentre esegue il calcolo, sono moto valide sopratutto se non si ha familiarità con la pre-visualizzazione ed a patto di avere hardware all'altezza - QUI un mio articolo al riguardo.

Ultimo ma non meno importante, con un controllo maggiore sulle opzioni soprattutto diurne o notturne, resta il processo di calcolo dei render. Se avete un  a disposizione dell'hardware all'altezza ed il progetto non è particolarmente complesso, in 10/20 minuti si ottengono discreti risultati. Non parlo di render da cartellone di cantiere parlo comunque di immagini che andranno al massimo stampate su un A3, che devono comunicare quanto non è stato possibile fare con i metodi precedenti; tenendo sempre in considerazione che per qualcosa di maggiormente complesso Revit non è il software adatto, occorre investire in qualcos'altro.

immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Alcuni esempi ottenuti calcolando le immagini con l'opzione Notturna - solo luce artificiale, impostando il tempo massimo a soli 10 minuti. Come anticipato nel cappello introduttivo tutto il processo o le scelte sono finalizzate all'ottenimento del massimo risultato con il minimo sforzo.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com

I professionisti vogliono il BIM di REVIT. Lo dice anche il nuovo sondaggio di EDILPORTALE.

La competizione è forte e il mercato della progettazione esige nuove competenze e professionalità, e in questo il BIM può essere d'aiuto. Ma quale strada intraprendere e su quale piattaforma basare la propria formazione? Al quesito risponde il sondaggio pubblicato su Edilportale, che fotografa la situazione dei professionisti e degli strumenti a disposizione in italia. QUI in versione integrale.

Il sondaggio raccoglie le risposte dei professionisti iscritti al portale tra i quali: architetti (37%), ingegneri (28%) e geometri (17%), oltre ad altre categorie che hanno preso in  esame i software di BIM presenti sul mercato decretando  #BIM #REVIT come il più utilizzato e diffuso, sia tra i professionisti che già utilizzano già il metodo BIM (63%) e soprattutto tra quelli che stanno studiando e approcciando il nuovo metodo. Stesso risultato tra i professionisti che non si sono ancora approcciati al BIM, di cui il 47% ha risposto che vorrebbe imparare ad utilizzare #BIM #REVIT.

Il quadro è abbastanza chiaro. Sia per i professionisti che già operano in BIM, sia per quelli che stanno studiando o pensano di farlo in futuro, è il software REVIT a rappresentare la scelta ottimale per transizione. Il passaggio al nuovo metodo ha generato nuove opportunità lavorative con vantaggi per l’85% dei professionisti soprattutto per la possibilità di consegnare ai clienti elaborati tecnici prossimi alla realtà con una migliore gestione delle modifiche richieste.

La nota dolente è che, tra i professionisti che stanno studiando ma non hanno ancora completato il passaggio alla metodologia BIM, il 40% afferma che è la mancanza di tempo da dedicare alla formazione, la ragione di tale scelta e che la preferenza è molto alta per i corsi on line.


La vostra formazione è la strada di accesso alla progettazione parametrica ed informativa BIM, scegliere la via del risparmio è un ottimo modo per sprecare tempo e soldi, vanificando ogni sforzo. L'approccio al #BIM va seguito da un professionista del BIM ma soprattutto della formazione. La curva di apprendimento esige un solido imprinting iniziale. Un corso d'aula, certamente implica un impegno economico e di tempi maggiore, ma ha molteplici e innegabili vantaggi. Il più immediato ed evidente è il continuo e diretto confronto con un Istruttore che se qualificato che vi seguirà e vi condurrà attraverso concetti e procedure (e non solo comandi) inizialmente un po' ostici e vi farà comprendere le meccaniche ed i ragionamenti che stanno alla base dello strumento - software. Un Istruttore empatico, preparato e generoso, che deve fornire risposte a domande non formulate, individuare chi segue e chi no osservando la mimica, conoscere fattori come memoria e attenzione, stimolare il confronto, le relazioni e proporre verifiche, motivare e conoscere i tempi d'aula. Nulla di tutto ciò è possibile stando dietro a una telecamera.


Portali come www.corsibim.com si occupano di formazione #BIM e formazione #REVIT per il Friuli venezia Giulia, in cui abbiamo la sede, ma non solo, operiamo in tutto il territorio italiano. I nostri docenti sono certificati e sono professionisti della formazione con migliaia di ore alle spalle. Seguite il link per cercare il corso più adatto a voi, o fate richiesta a info@corsibim.com per un corso personalizzato da seguire presso la vostra sede.

Assemblaggio di una WORKSTATION Microsoft Windows per BIM REVIT.

workstation Ryzen - BIM Revit
Ad ogni aggiornamento della configurazione del PC o se preferite della workstation, la parte indubbiamente più impegnativa è la scelta delle singole componenti; sempre che, come me, siate intenzionati ad assemblarla da soli. In caso contrario basta andare in uno store o dal vostro installatore di fiducia e dirgli cosa vi serve e per quale utilizzo.
Perché la cosa funzioni al meglio la componentistica non solo deve essere di qualità ma anche ben equilibrata, per non creare colli di bottiglia - tipo ho un processore di ultima generazione ma poca RAM per far girare le applicazioni. 
Assemblare un PC rimane un passatempo irrinunciabile che al contempo mi permette di rimanere aggiornato sulle innovazioni tecnologiche.

Come sempre faccio, dopo un'analisi preliminare della componentistica, fisso un un budget di riferimento per darmi un limite nella scelta delle singole componenti (in questo caso poco sopra i 1.000€); non deve essere necessariamente rispettato ma è una buona norma per evitare eccessi.

Vediamo quale componentistica ho scelto e perché.


Processore. Intel o AMD? Potrei cavarmela dicendo che ho optato per AMD per cambiare dopo anni di dominio Intel, in realtà ho rintracciato in rete benchmark e test dove, la nuova serie 2 di processori AMD Ryzen veniva equiparata ad alcuni potenti e costosi Xeon, con prezzi e consumi più abbordabili ed altamente consigliata come alternativa, soprattutto in virtù della elevata compatibilità e longevità dichiarata da AMD per il soket AM4. A onor del vero ho letto anche articoli contrastanti, alcuni siti indicano modelli di Intel I7 come più veloci ma tutti a 6 o 4 core. Quindi la scelta è anche fatta un po' di pancia e di...core.

Considerando come base di giudizio l'uso prevalente per la progettazione BIM con Revit di Autodesk® con la possibilità futura di eseguire anche render in locale, ho optato per l'AMD Ryzen 7 2700X con 8 cores e 16 threads. Revit è parzialmente multicore ma si spera si evolva sempre più in futuro ma attualmente quello che più conta è la velocità di Clock, che nel Ryzen 7 2700X è pari a 3.7 - 4.25GHz in modalità Turbo se la scheda madre lo consente. 

Dissipazione. Il processore scalda parecchio e il calore prodotto ne riduce non solo le prestazioni, rendendo impossibile attivare la modalità turbo ma anche la durata, quindi, malgrado io non sia un fan, ho scelto il raffreddamento a liquido. Siccome prevedo che i 4.35 MHz saranno una costante di lavoro preferisco tenere sotto controllo le temperature e sfruttare il processore in tranquillità fino al prossimo upgrade, previsto non prima dei 3/4 anni. La scelta è caduta su una soluzione all-in-one, senza pompe, semplice e non troppo ingombrante. Cooler Master Masterliquid Lite 120, dotato di radiatore con ventola che mi permetterà anche di estrarre l'aria dal case e contribuire al raffrescamento generale.

Scheda madre. Dato il processore la scheda madre è stata una scelta quasi obbligata. Asus perché a mio parere e per esperienza diretta è più affidabile, duratura e stabile, ed anche per il centro assistenza post vendita. La motherboard al contrario di altri è il componente più importante e dovrà durare per più tempo, permettendomi gli aggiornamenti futuri. Queste considerazioni mi hanno portato a scegliere tra i modelli con chipset X-470 piuttosto dell'ugualmente compatibile X-370. La ASUS Prime X470-PRO è stata la scelta per me più conveniente, altri modelli più orientati verso l'overclocking o al modding non erano di mio interesse.

RAM. 32GB è la quantità che ho scelto di installare. Non volevo saturare subito la capacità della scheda madre che è di 64GB, ma lasciare aperta le possibilità di upgrade futuri. I 4 tagli da 8GB che ho scelto saranno un domani più facilmente rivendibili di quelli da 16GB. Per la scelta purtroppo non è come anni fa che tutte le RAM andavano bene, oggi occorre andare a consultare o il sito del produttore e cercare la scheda madre o al contrario cercare le RAm compatibili direttamente su sito ASUS in corrispondenza della X470-PRO. La scelta è caduta sulle DDR4 G.Skill Trident Z da 3200MHz per disponibilità negli stores e per un prezzo più concorrenziale rispetto ad altri tagli e marche.

Disco fisso principale. Il sistema operativo - win 10 professional - subirà una installazione pulita che avverrà su un nuovo SSD del tipo M.2 direttamente alloggiato sulla scheda madre che tra l'altro prevede anche una lama di dissipazione passiva, in quanto questi HD scaldano un po' più degli altri. La nuova serie di SSD è velocissima e avendo scelto una capacità snella di 250GB mi permetterà un avvio del SO molto rapido (una manciata di secondi) così come tutte e operazioni sue e dei vari software. Lo storage avverrà sui "vecchi" dischi tutti SSD. I backup settimanali sono affidato ad una unità esterna NAS della Synology. 

Alimentazione. Infine l'alimentatore che deve far muovere il tutto, comprese le periferiche che attingeranno corrente dalle prese USB e le ventole aggiuntive che installerò. Per comprovata solidità e consumi doveva essere uno con certificazione 80 Gold Plus ed a conti fatti (conteggi di assorbimento elettrico di tutte le componenti) sovra dimensionaldolo leggermente ho optato per un 650 Watt, spero basti ed in caso mi rimane il 1200 Watt della vecchia configurazione.

Case. Ultimo della lista e sulla quale scelta posso tranquillamente dire che sono andato ad istinto e gusto personale. Volevo fosse solido, capiente il giusto, minimalista ma soprattutto insonorizzato. Nella foto iniziale c'è un case differente da quello preso; stessa marca stesso modello ma più piccolo e che servivrà per un progetto parallelo. Quello della workstation in oggetto è sempre un Cooler Master, serie Silencio ma il 452, un mini tower ATX. Dovrà permettermi di alloggiare tutta la componentistica e fare il cablaggio senza problemi di spazio ma soprattutto aggiungere una ventola coassiale da 240 mm per migliorare il circolo dell'aria di raffreddamento.

Scheda video. Cannibalizzare la vecchia workstation? E perché no!
Per il video mantengo la non vetusta NVIDIA GTX 970 da 4 GB che ha ancora qualche hanno di onorato servizio da svolgere, soprattutto perchè, merito dei miners di criptovalute che ne fanno incetta, i prezzi delle schede video attualmente sono alle stelle ed avendone una perfettamente funzionante non vedo perché cambiarla.

Ecco, ci siamo. Una volta acquistati tutti i componenti, smantellato il vecchio PC e recuperato i componenti da riutilizzare, manca solamente:
il montaggio, il settaggio della componentistica, l'installazione del Sistema Operativo e dei drivers, 
la verifica del funzionamento dell'hardware e di tutte le periferiche, l'installazione di tutti i software, eventuali e varie...ed avrò finito.

E' vero, talvolta mi chiedo chi me lo fa fare ed è ancor più vero che, come detto in premessa, è un hobby ed un piacere farlo ma fa anche parte del mio lavoro di istruttore mantenermi aggiornato, conoscere quali sono le esigenze dei miei strumenti di lavoro, in modo da consigliare i corsisti quantomeno a non prendere cantonate quando si rivolgono all'installatore o quando ordinano una configurazione in rete.
#corsibim #corsirevit #corsirevitudine

webinar sulla progettazione BIM Revit di Autodesk


Si è appena concluso il primo di una serie di webinar incentrati sulla progettazione BIM con Revit di Autodesk. Un percorso di apprendimento semplificato ed erogato dalla piattaforma xClima composto da 12 lezioni di 2 ore ciascuna, acquistabili singolarmente o come pacchetto completo per una durata totale di 24 ore.

Volevo ringraziare gli organizzatori e la regia ma soprattutto gli architetti corsisti iscritti all'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Monza e della Brianza, per la partecipazione e per le numerose mail di apprezzamento per la chiarezza espositiva e la competenza. Nonostante sia il mio primo esperimento posso affermare di essermi divertito parecchio e questo entusiasmo evidentemente traspare anche a distanza.

Abbiamo ottenuto un ottimo riscontro di presenze con punte di partecipazione inaspettate che ci rendono fieri del feedback ricevuto e del servizio reso. Dati di gradimento oggettivi con circa 96 utenti loggati a singola lezione e punte che hanno superato le 150 presenze.
Traspare quindi che alcuni argomenti hanno avuto maggiore appeal rispetto ad altri e su questi dati farò alcune riflessioni in modo da rendere più appetibili ed interessanti anche quelle apparentemente secondarie.


Ma non ci fermiamo qui.
Altre iniziative similari verranno proposte nel corso dell'estate e fino alla fine dell'anno in corso. Non ci sono limiti di posti, le aule virtuali coprono fino a 5oo presenze ma soprattutto di non esistono limiti territoriali, potete iscrivervi anche dall'estero. Dovunque e chiunque può fruire del servizio.
Generalmente, ma dipende dai singoli Ordini/Collegi, vengono accreditati n. 2 Crediti Formativi Professionali per ogni singola lezione. 24 CFP per l'intero corso.
Tenetevi informati qui o presso il mio sito di riferimento sui corsi BIM Revit. www.corsibim.com