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Disastro in cantiere a Udine? Quando il 2D non parla con il 3D (e come il BIM ti salva).

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  Analisi del problema reale: Il "Dettaglio Traditore" Il Caso: Un ufficio tecnico di Udine sta gestendo la realizzazione di un nodo tecnologico complesso per un edificio in legno X-Lam. Il progettista ha aggiornato il modello 3D, ma le sezioni 2D consegnate al cantiere non sono state rigenerate correttamente. L'Errore: La maestranza segue il disegno 2D obsoleto, causando un ponte termico non previsto che richiede un costoso intervento correttivo post-posa. La Soluzione Brevity: Passaggio a un workflow "Full-BIM" dove le tavole 2D sono viste dinamiche del modello. Se il modello cambia, il dettaglio cambia istantaneamente. La sintesi elimina il disallineamento. In molti studi tra Udine e Pordenone, il 3D viene usato per i render, ma il cantiere corre ancora sui disegni 2D scollegati. Questo "scollamento" è la causa principale di varianti e contenziosi. Con il Metodo Brevity, insegniamo a rendere il disegno 2D una conseguenza automatica del modello. ...

Il paradosso del "Tuttologo": perché se sai fare tutto, non sei esperto di niente.

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L’incontro con il "Guru Multitasking". Mi è capitato di recente di analizzare un CV, un classico esempio di chi confonde la divulgazione con la competenza tecnica. Leggendo tra le varie competenze dichiarate - e non verificabili - mi è venuto il mal di testa: BIM Specialist (senza specificare la disciplina), esperto di AR/VR, pioniere del Metaverso, consulente AI, Project Manager e, naturalmente, architetto, strutturista e impiantista contemporaneamente. Il tutto condito da una lista infinita di progetti "collaborativi" svolti in un lasso di tempo che metterebbe in crisi un intero team, figuriamoci di una persona sola. La domanda mi è sorta spontanea: ma quando dorme? Ma soprattutto: su cosa è veramente ferrato? Il Metodo ROICOV vs. La dispersione delle competenze. Nel mio approccio alla digitalizzazione, la Rilevanza e il Valore sono i pilastri. Un portfolio "iper-gonfio" fallisce su entrambi i fronti per tre motivi tecnici: La mancanza di Verticalità: Il...

Corso Revit Udine: requisiti operativi per la progettazione BIM

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  La transizione verso il Building Information Modeling in Friuli Venezia Giulia richiede un approccio alla formazione che vada oltre la semplice alfabetizzazione informatica. Frequentare un corso Revit a Udine ha senso solo se l'obiettivo è acquisire una capacità operativa immediata, spendibile su progetti reali e complessi, superando la logica del tutorial per entrare in quella del processo produttivo. Il tessuto professionale locale, composto da studi tecnici e imprese di costruzioni, necessita di figure in grado di gestire il dato informativo, non solo la geometria tridimensionale. Troppo spesso la formazione generica si limita a illustrare l'interfaccia del software, trascurando le metodologie necessarie per strutturare un modello BIM coerente secondo le normative vigenti e le best practice di settore. La sola conoscenza dei comandi base di Autodesk Revit non garantisce l'autonomia necessaria per affrontare una commessa BIM in uno studio professionale. Un percorso for...

Il Protocollo BIM negli Appalti Pubblici: Non un Optional, ma il Tuo Paracadute

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  Quando il BIM diventa legge, non un'opzione Con l'introduzione dell'obbligatorietà del BIM per gli appalti pubblici di una certa soglia, molti professionisti si sono trovati a navigare in un mare di nuove normative. Ma attenzione: il Protocollo BIM (o Capitolato Informativo, o EIR - Employer Information Requirements) non è un semplice adempimento burocratico. È il tuo più potente strumento di gestione del rischio, una bussola per definire ruoli, responsabilità e standard qualitativi in un progetto complesso. Perché il Protocollo BIM è cruciale per la ROICOV del progetto Nel contesto del metodo ROICOV, un Protocollo BIM ben redatto garantisce: Rilevanza: Assicura che tutti i dati prodotti siano realmente utili per le fasi successive del ciclo di vita dell'opera, evitando sprechi e ridondanze. Ottimizzazione: Stabilisce flussi di lavoro chiari, formati di interscambio e procedure di validazione, ottimizzando tempi e costi. Informazione: Definisce chiaramente quali i...

BIM SPECIALIST corso finanziato regione Toscana - Lezione 05

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Se nel tuo modello un pilastro architettonico taglia un muro portante, non stai facendo BIM. Stai solo facendo un bel disegno 3D sbagliato. Questa settimana, nell'aula online del corso BIM SPECIALIST che conduco per i professionisti della Regione Toscana , abbiamo affrontato uno degli scogli concettuali più duri: la gerarchia degli elementi. Ho dovuto dimostrare "fisicamente" nel software che un Pilastro Strutturale e un Pilastro Architettonico non sono la stessa cosa con un nome diverso. Il primo "vince" e taglia la geometria del muro; il secondo si fonde e si fa avvolgere dall'intonaco. Capire questo è la differenza tra avere un computo metrico affidabile o carta straccia. Ho notato ancora molta resistenza nell'abbandonare la logica CAD. Vedo corsisti che posizionano le griglie copiandole a distanza fissa. Ho imposto l'uso del vincolo "EQ" (Equidistance). In Revit non progettiamo la posizione statica degli oggetti, ma le rela...

Perché i professionisti scappano dai "prof" per venire nei miei corsi Revit?

C’è un fatto che si ripete spesso nei miei corsi a Udine: in aula trovo persone che arrivano da Pordenone, da Gorizia o Trieste, da zone teoricamente coperte da altri enti formativi. La domanda sorge spontanea: perché un architetto o un geometra di Pordenone dovrebbe farsi chilometri di strada per seguire 74 ore di Revit base da me, quando ha un corso identico — stesso finanziamento, stessa durata — a due passi da casa? La risposta non è simpatica, ma è maledettamente vera: i professionisti cercano i professionisti, non i professori. La trappola della didattica "scolastica" Il problema della formazione tecnica oggi è l’imborghesimento accademico. Esistono "istruttori" (spesso autoproclamati tali con certificazioni che risalgono a sei anni fa, ere geologiche nel software) che vivono dentro le mura degli istituti tecnici. La loro mentalità è tarata verso il basso. Sono abituati a parlare a ragazzi di sedici anni, a livellare il discorso per non affaticare menti che d...

Didattica Revit: perché il traguardo conta più dell'indice degli argomenti

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In queste settimane sono impegnato come docente nel corso "BIM Specialist: Metodi di innovazione e gestione integrata di progetti dei processi nella progettazione" . Un titolo lungo per descrivere un obiettivo molto concreto: formare professionisti che partono da zero con Revit e portarli a gestire flussi di lavoro complessi. 40 corsisti, 40 velocità diverse Lavorare online con una classe di 40 professionisti è una sfida interessante. Ci si trova davanti a una "classe mista" nel senso più profondo del termine: background diversi, attitudini software differenti e, soprattutto, ritmi di apprendimento diversi. In un contesto del genere, ho capito da tempo che basarsi rigidamente su un elenco di argomenti o su una sequenza prestabilita è un errore. Se ti limiti a "spuntare la lista" delle funzioni, rischi di perdere per strada metà della classe o di annoiare l'altra metà. L'obiettivo non è il comando, è il processo Il metodo va tarato sulle persone. ...