PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI E NOTE CHIAVE #BIMREVIT · parte 1°

Prima parte di un #tutorial #BIM #Revit, che risponde ad un quesito di un cliente riguardo la possibilità di utilizzare il PREZZARIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI, per creare una lista di note chiave da usare nei progetti. Ovviamente si può fare ma occorre lavorarci un po', niente di complicato se seguirai le istruzioni di questo post.

Innanzitutto ti spiego cos'è e per farlo userò quanto scritto nel sito regionale: Il prezzario contiene un sistema codificato di voci che descrivono gli oneri compresi o esclusi dal prezzo dei magisteri, i prezzi di una serie di materiali a piè d’opera, dei noli, i costi orari della manodopera. Il file contenente queste voci, per il Friuli Venezia Giulia si scarica dal portale regionale www.regione.fvg.it e direttamente a questo LINK.

Dopo aver scaricato il file "Prezzario_FVG_2018_SA" in formato *.xlsx lo apri con Excel e vediamo insieme cosa contiene.

Excel - estratto del prezzario regionale dei lavori pubblici FVG
Le colonne presenti definiscono le informazioni relative a:
  • "Codice" codice numerico non parlante quale indicatore progressivo delle varie voci e separato da punti;
  • "Breve" descrizione univoca della voce di computo;
  • "Des.U.M." descrizione dell'unità di misura della voce;
  • "Prezzo" il costo per unità di misura o a corpo;
  • "% manodopera" valore in percentuale relativa all'addizionale per la realizzazione.
Per far si che il prezzario sia leggibile da Revit lo devi esportare in un formato compatibile, ovvero un file con estensione *.txt, tenendo in considerazione che Revit legge solo le prime due colonne, nel nostro caso: "Codice" e "Breve" e che le stesse devono rimanere inalterate, quindi: Formato celle / Categoria / GeneraleSe questo è quello che vuoi ottenere devi eliminare tutta la riga "1", contenente i titoli ed anche le colonne che non ti interessano, ovvero la "C", la "D", la "E".


Excel - esempio 2 colonne

Passiamo ora al salvataggio del file.
In Excel, seleziona dalla scheda File il comando Esporta e da qui l'opzione Cambia tipo di file (il dischetto blu a sinistra), ora devi dire ad Excel in quale formato vuoi salvare, in Altri tipi di file, scegli l'opzione Testo (con valori delimitati da tabulazioni) (*.txt) e concludi salvando con l'altro dischetto blu in basso, in una cartella di tua preferenza e con il nome che preferisci. Io preferisco mantenere quello originale "Prezzario_FVG_2018_SA".


Excel - esportazione *.txt


Conclusa la prima parte occorre segnalare a Revit in quale cartella abbiamo salvato il file del prezzario da usare come data base per le note chiave dei tuoi progetti. Dopo aver aperto un file qualsiasi in Revit, dal menu Annota sotto Nota chiave seleziona il comando Impostazioni nota chiave, dove andrà indicato il nuovo percorso all'interno del tuo computer. In questa finestra puoi anche Visualizzare il contenuto del data base o Ricaricare il file scelto in caso di modifica.


Revit - posizione file note chiave


Un avviso ti notifica che il file non si trova nelle librerie di Revit; meglio così perché in caso di re-installazione le cartelle vengono sovra scritte eliminando i files aggiunti; un altro avviso ti informa della corretta lettura.



Revit - verifica data base note chiave

Con l'operazione di verifica si è conclusa la prima parte di questo tutorial, ora puoi utilizzare le voci del prezzario regionale nei tuoi progetti ma senza le informazioni presenti nelle colonne che abbiamo dovuto eliminare; se il risultato che volevi è questo puoi pure fermarti qui ma se ti servono tutte le informazioni contenute, prosegui nella lettura della seconda parte che pubblicherò a breve.


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Se hai gradito questo tutorial fammelo sapere confermando una delle Competenze sul mio profilo linkedIN. Grazie.



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Corso di "TECNICHE DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA BIM ORIENTED", test finale.



Il coso gratuito per disoccupati residenti in Friuli Venezia Giulia: "TECNICHE DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA BIM ORIENTED", si è da poco concluso. Questo corso pone fine anche ai corsi PIPOL così com'erano concepiti, dando inizio, dal 2019, a nuovi percorsi formativi.

Il 18 dicembre 2018 con la prova d'esame i miei allievi hanno dato prova del fatto che, con poche ore a disposizione e ognuno con le proprie forze, sia possibile con la metodologia BIM REVIT, portare a termine la progettazione di un fabbricato di civile abitazione completo, 
finalizzata alla presentazione al cliente.
Ciò che ad ogni test dico è: progettate, 
non pensate alle tavole di disegno, a quello ci pensa Revit e non pensate neppure al test, divertitevi a progettare e basta.
Ed è quello che ho visto succedere e i risultati conseguiti sono a favore di questa tesi. Con il BIM ci si concentra sulla progettazione.

Ho visto esempi interessanti di progettazione, ottime soluzioni e cura nei dettagli e un gradimento per la prova che ha dato ottimi risultati, ripeto, al netto di tutto, in poco più di tre ore.

Voglio ringraziare i partecipanti al corso e lo faccio pubblicando il Master Plan, che io stesso compongo durante la prova e che raccoglie alcune viste del loro lavoro. Grazie.


UDINE 3D FORUM 2018 - 17 NOVEMBRE - ore 9:00 - BIM Revit - Opportunità professionali

Sabato 17 novembre ore 9:00, workshop sulle possibili opportunità lavorative derivanti dall'adozione del processo BIM in campo AEC. Sarei felice se partecipaste e ancor di più se estendeste l'invito ai vostri colleghi. E' gratuitoSono aperte le iscrizioni: QUI

Presentare efficacemente il progetto con #BIM #REVIT

Che si tratti di progetti architettonici o impiantistici, se escludiamo il fattore tecnico, alla redazione delle tavole progettuali vanno aggiunte le immagini utili alla rappresentazione grafica dei manufatti. Pur essendoci degli efficaci strumenti di terze parti, questi ultimi richiedono ulteriori esborsi di tempo per l'apprendimento e di soldi per l'acquisto. Non sempre è possibile investire ulteriormente e quindi si cerca di sfruttare al meglio il software in possesso, in questo caso #REVIT.

Abbiamo parecchi strumenti a nostra disposizione per ottenere degli effetti grafici piacevoli, magari non sono all'altezza di altre piattaforme me se usati sapientemente possono dare parecchie soddisfazioni. In un rapido elenco non esaustivo abbiamo: Filtri per influenzare la visualizzazione degli oggetti; Livelli di dettaglio e Stili di visualizzazione; Opzioni di visualizzazione grafica; impostazioni del sole, geo localizzazione e nord di progetto, ombre, Riquadro di sezione per gli spaccati assonometrici o prospettici; modelli per gestire una molteplicità di viste e di telecamere. Sono semplici ed immediati e risultano essere ottimi alleati nella presentazione delle viste a tempo zero; se non consideriamo la preparazione delle viste stesse. Viste implementabili nelle tavole di stampa che, in alcuni casi come il Ray Trace o il Render, ci danno la possibilità di salvare l'immagine all'interno del progetto o esternamente.

Escludendo l'opzione "wireframe", degli Stili di visualizzazione, Linea nascosta è la mia prima scelta, quella che preferisco ed uso più di frequente. A mio avviso rappresenta la scelta più "vendibile" soprattutto in una prima fase di presentazione.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Linea nascosta è semplice ed immediata; usata in coppia con le Opzioni di visualizzazione grafica e con diversi Filtri basati su regole o al limite di selezione, è ottima sia per gli interni che negli esterni e può dare grandi soddisfazioni e risultati.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
L'unico costo, nel caso di spaccati che sezionano elementi stratificati, è di definire la rappresentazione dei materiali per la parte Grafica e, non ancora o non in questo caso, per la rappresentazione degli Aspetti. Ma è lavoro da poco che verosimilmente sarà già stato fatto per la visualizzazione delle piante e delle sezioni in scale di riduzione come l'1:50 o di dettaglio come 1:20.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Un ulteriore step sono le Opzioni di visualizzazione Ombreggiate, sempre e comunque usate in accoppiata con i Filtri. Un approccio già più prossimo alla  raffigurazione delle immagini con colori il più possibile simili a quelli del progetto. In questo caso la rappresentazione dei materiali va curata maggiormente il che deve essere visto come un vantaggio in quanto, così facendo, si va anche a implementare e definire il proprio data base relativo alla libreria dei materiali, alla quale attingere nei prossimi progetti utilizzandola in coppia con il Modello di Progetto. Le viste ombreggiate rientriamo ancora nei casi in cui non si prevedono tempi di calcolo essendo immediate. 

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Un piccolo accenno per l'Opzione detta Realistica, che ha bisogno di molta più attenzione soprattutto se dalle Opzioni di visualizzazione grafica viene tolta la visualizzazione dei bordi. In alternativa, mantenendola, occorre poi modificarne le caratteristiche di ogni Categoria o Sottocategorie agendo sulla Sostituzione visibilità/grafica. Il lavoro più impegnativo e dei dubbi risultati che, arrivati a questo punto, potrebbe non valere la pena.

Ottenuta una serie di viste Ombreggiate e se si sono texturizzati a dovere i materiali, il Ray Trace - una sorta di pre-render - diventa in'opzione molto interessante e a portata. Con la peculiarità di modifica in tempo reale da eseguire durante il calcolo attraverso le Opzioni di visualizzazione, si attesta come l'alternativa più vicina al render vero e proprio. 

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
La possiamo considerare  una alternativa preparatoria che comunque ci permette, ancora, di risparmiare sui tempi. La modifica dell'Illuminazione, dell'Esposizione fotografica e della posizione della camera con il Disco di navigazione, attuabili mentre esegue il calcolo, sono moto valide sopratutto se non si ha familiarità con la pre-visualizzazione ed a patto di avere hardware all'altezza - QUI un mio articolo al riguardo.

Ultimo ma non meno importante, con un controllo maggiore sulle opzioni soprattutto diurne o notturne, resta il processo di calcolo dei render. Se avete un  a disposizione dell'hardware all'altezza ed il progetto non è particolarmente complesso, in 10/20 minuti si ottengono discreti risultati. Non parlo di render da cartellone di cantiere parlo comunque di immagini che andranno al massimo stampate su un A3, che devono comunicare quanto non è stato possibile fare con i metodi precedenti; tenendo sempre in considerazione che per qualcosa di maggiormente complesso Revit non è il software adatto, occorre investire in qualcos'altro.

immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com
Alcuni esempi ottenuti calcolando le immagini con l'opzione Notturna - solo luce artificiale, impostando il tempo massimo a soli 10 minuti. Come anticipato nel cappello introduttivo tutto il processo o le scelte sono finalizzate all'ottenimento del massimo risultato con il minimo sforzo.

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immagine tratta dal Corso di presentazione del progetto #BIMREVITUDINE  - www.corsibim.com

I professionisti vogliono il BIM di REVIT. Lo dice anche il nuovo sondaggio di EDILPORTALE.

La competizione è forte e il mercato della progettazione esige nuove competenze e professionalità, e in questo il BIM può essere d'aiuto. Ma quale strada intraprendere e su quale piattaforma basare la propria formazione? Al quesito risponde il sondaggio pubblicato su Edilportale, che fotografa la situazione dei professionisti e degli strumenti a disposizione in italia. QUI in versione integrale.

Il sondaggio raccoglie le risposte dei professionisti iscritti al portale tra i quali: architetti (37%), ingegneri (28%) e geometri (17%), oltre ad altre categorie che hanno preso in  esame i software di BIM presenti sul mercato decretando  #BIM #REVIT come il più utilizzato e diffuso, sia tra i professionisti che già utilizzano già il metodo BIM (63%) e soprattutto tra quelli che stanno studiando e approcciando il nuovo metodo. Stesso risultato tra i professionisti che non si sono ancora approcciati al BIM, di cui il 47% ha risposto che vorrebbe imparare ad utilizzare #BIM #REVIT.

Il quadro è abbastanza chiaro. Sia per i professionisti che già operano in BIM, sia per quelli che stanno studiando o pensano di farlo in futuro, è il software REVIT a rappresentare la scelta ottimale per transizione. Il passaggio al nuovo metodo ha generato nuove opportunità lavorative con vantaggi per l’85% dei professionisti soprattutto per la possibilità di consegnare ai clienti elaborati tecnici prossimi alla realtà con una migliore gestione delle modifiche richieste.

La nota dolente è che, tra i professionisti che stanno studiando ma non hanno ancora completato il passaggio alla metodologia BIM, il 40% afferma che è la mancanza di tempo da dedicare alla formazione, la ragione di tale scelta e che la preferenza è molto alta per i corsi on line.


La vostra formazione è la strada di accesso alla progettazione parametrica ed informativa BIM, scegliere la via del risparmio è un ottimo modo per sprecare tempo e soldi, vanificando ogni sforzo. L'approccio al #BIM va seguito da un professionista del BIM ma soprattutto della formazione. La curva di apprendimento esige un solido imprinting iniziale. Un corso d'aula, certamente implica un impegno economico e di tempi maggiore, ma ha molteplici e innegabili vantaggi. Il più immediato ed evidente è il continuo e diretto confronto con un Istruttore che se qualificato che vi seguirà e vi condurrà attraverso concetti e procedure (e non solo comandi) inizialmente un po' ostici e vi farà comprendere le meccaniche ed i ragionamenti che stanno alla base dello strumento - software. Un Istruttore empatico, preparato e generoso, che deve fornire risposte a domande non formulate, individuare chi segue e chi no osservando la mimica, conoscere fattori come memoria e attenzione, stimolare il confronto, le relazioni e proporre verifiche, motivare e conoscere i tempi d'aula. Nulla di tutto ciò è possibile stando dietro a una telecamera.


Portali come www.corsibim.com si occupano di formazione #BIM e formazione #REVIT per il Friuli venezia Giulia, in cui abbiamo la sede, ma non solo, operiamo in tutto il territorio italiano. I nostri docenti sono certificati e sono professionisti della formazione con migliaia di ore alle spalle. Seguite il link per cercare il corso più adatto a voi, o fate richiesta a info@corsibim.com per un corso personalizzato da seguire presso la vostra sede.

Assemblaggio di una WORKSTATION Microsoft Windows per BIM REVIT.

workstation Ryzen - BIM Revit
Ad ogni aggiornamento della configurazione del PC o se preferite della workstation, la parte indubbiamente più impegnativa è la scelta delle singole componenti; sempre che, come me, siate intenzionati ad assemblarla da soli. In caso contrario basta andare in uno store o dal vostro installatore di fiducia e dirgli cosa vi serve e per quale utilizzo.
Perché la cosa funzioni al meglio la componentistica non solo deve essere di qualità ma anche ben equilibrata, per non creare colli di bottiglia - tipo ho un processore di ultima generazione ma poca RAM per far girare le applicazioni. 
Assemblare un PC rimane un passatempo irrinunciabile che al contempo mi permette di rimanere aggiornato sulle innovazioni tecnologiche.

Come sempre faccio, dopo un'analisi preliminare della componentistica, fisso un un budget di riferimento per darmi un limite nella scelta delle singole componenti (in questo caso poco sopra i 1.000€); non deve essere necessariamente rispettato ma è una buona norma per evitare eccessi.

Vediamo quale componentistica ho scelto e perché.


Processore. Intel o AMD? Potrei cavarmela dicendo che ho optato per AMD per cambiare dopo anni di dominio Intel, in realtà ho rintracciato in rete benchmark e test dove, la nuova serie 2 di processori AMD Ryzen veniva equiparata ad alcuni potenti e costosi Xeon, con prezzi e consumi più abbordabili ed altamente consigliata come alternativa, soprattutto in virtù della elevata compatibilità e longevità dichiarata da AMD per il soket AM4. A onor del vero ho letto anche articoli contrastanti, alcuni siti indicano modelli di Intel I7 come più veloci ma tutti a 6 o 4 core. Quindi la scelta è anche fatta un po' di pancia e di...core.

Considerando come base di giudizio l'uso prevalente per la progettazione BIM con Revit di Autodesk® con la possibilità futura di eseguire anche render in locale, ho optato per l'AMD Ryzen 7 2700X con 8 cores e 16 threads. Revit è parzialmente multicore ma si spera si evolva sempre più in futuro ma attualmente quello che più conta è la velocità di Clock, che nel Ryzen 7 2700X è pari a 3.7 - 4.25GHz in modalità Turbo se la scheda madre lo consente. 

Dissipazione. Il processore scalda parecchio e il calore prodotto ne riduce non solo le prestazioni, rendendo impossibile attivare la modalità turbo ma anche la durata, quindi, malgrado io non sia un fan, ho scelto il raffreddamento a liquido. Siccome prevedo che i 4.35 MHz saranno una costante di lavoro preferisco tenere sotto controllo le temperature e sfruttare il processore in tranquillità fino al prossimo upgrade, previsto non prima dei 3/4 anni. La scelta è caduta su una soluzione all-in-one, senza pompe, semplice e non troppo ingombrante. Cooler Master Masterliquid Lite 120, dotato di radiatore con ventola che mi permetterà anche di estrarre l'aria dal case e contribuire al raffrescamento generale.

Scheda madre. Dato il processore la scheda madre è stata una scelta quasi obbligata. Asus perché a mio parere e per esperienza diretta è più affidabile, duratura e stabile, ed anche per il centro assistenza post vendita. La motherboard al contrario di altri è il componente più importante e dovrà durare per più tempo, permettendomi gli aggiornamenti futuri. Queste considerazioni mi hanno portato a scegliere tra i modelli con chipset X-470 piuttosto dell'ugualmente compatibile X-370. La ASUS Prime X470-PRO è stata la scelta per me più conveniente, altri modelli più orientati verso l'overclocking o al modding non erano di mio interesse.

RAM. 32GB è la quantità che ho scelto di installare. Non volevo saturare subito la capacità della scheda madre che è di 64GB, ma lasciare aperta le possibilità di upgrade futuri. I 4 tagli da 8GB che ho scelto saranno un domani più facilmente rivendibili di quelli da 16GB. Per la scelta purtroppo non è come anni fa che tutte le RAM andavano bene, oggi occorre andare a consultare o il sito del produttore e cercare la scheda madre o al contrario cercare le RAm compatibili direttamente su sito ASUS in corrispondenza della X470-PRO. La scelta è caduta sulle DDR4 G.Skill Trident Z da 3200MHz per disponibilità negli stores e per un prezzo più concorrenziale rispetto ad altri tagli e marche.

Disco fisso principale. Il sistema operativo - win 10 professional - subirà una installazione pulita che avverrà su un nuovo SSD del tipo M.2 direttamente alloggiato sulla scheda madre che tra l'altro prevede anche una lama di dissipazione passiva, in quanto questi HD scaldano un po' più degli altri. La nuova serie di SSD è velocissima e avendo scelto una capacità snella di 250GB mi permetterà un avvio del SO molto rapido (una manciata di secondi) così come tutte e operazioni sue e dei vari software. Lo storage avverrà sui "vecchi" dischi tutti SSD. I backup settimanali sono affidato ad una unità esterna NAS della Synology. 

Alimentazione. Infine l'alimentatore che deve far muovere il tutto, comprese le periferiche che attingeranno corrente dalle prese USB e le ventole aggiuntive che installerò. Per comprovata solidità e consumi doveva essere uno con certificazione 80 Gold Plus ed a conti fatti (conteggi di assorbimento elettrico di tutte le componenti) sovra dimensionaldolo leggermente ho optato per un 650 Watt, spero basti ed in caso mi rimane il 1200 Watt della vecchia configurazione.

Case. Ultimo della lista e sulla quale scelta posso tranquillamente dire che sono andato ad istinto e gusto personale. Volevo fosse solido, capiente il giusto, minimalista ma soprattutto insonorizzato. Nella foto iniziale c'è un case differente da quello preso; stessa marca stesso modello ma più piccolo e che servivrà per un progetto parallelo. Quello della workstation in oggetto è sempre un Cooler Master, serie Silencio ma il 452, un mini tower ATX. Dovrà permettermi di alloggiare tutta la componentistica e fare il cablaggio senza problemi di spazio ma soprattutto aggiungere una ventola coassiale da 240 mm per migliorare il circolo dell'aria di raffreddamento.

Scheda video. Cannibalizzare la vecchia workstation? E perché no!
Per il video mantengo la non vetusta NVIDIA GTX 970 da 4 GB che ha ancora qualche hanno di onorato servizio da svolgere, soprattutto perchè, merito dei miners di criptovalute che ne fanno incetta, i prezzi delle schede video attualmente sono alle stelle ed avendone una perfettamente funzionante non vedo perché cambiarla.

Ecco, ci siamo. Una volta acquistati tutti i componenti, smantellato il vecchio PC e recuperato i componenti da riutilizzare, manca solamente:
il montaggio, il settaggio della componentistica, l'installazione del Sistema Operativo e dei drivers, 
la verifica del funzionamento dell'hardware e di tutte le periferiche, l'installazione di tutti i software, eventuali e varie...ed avrò finito.

E' vero, talvolta mi chiedo chi me lo fa fare ed è ancor più vero che, come detto in premessa, è un hobby ed un piacere farlo ma fa anche parte del mio lavoro di istruttore mantenermi aggiornato, conoscere quali sono le esigenze dei miei strumenti di lavoro, in modo da consigliare i corsisti quantomeno a non prendere cantonate quando si rivolgono all'installatore o quando ordinano una configurazione in rete.
#corsibim #corsirevit #corsirevitudine

webinar sulla progettazione BIM Revit di Autodesk


Si è appena concluso il primo di una serie di webinar incentrati sulla progettazione BIM con Revit di Autodesk. Un percorso di apprendimento semplificato ed erogato dalla piattaforma xClima composto da 12 lezioni di 2 ore ciascuna, acquistabili singolarmente o come pacchetto completo per una durata totale di 24 ore.

Volevo ringraziare gli organizzatori e la regia ma soprattutto gli architetti corsisti iscritti all'Ordine degli Architetti PPC della provincia di Monza e della Brianza, per la partecipazione e per le numerose mail di apprezzamento per la chiarezza espositiva e la competenza. Nonostante sia il mio primo esperimento posso affermare di essermi divertito parecchio e questo entusiasmo evidentemente traspare anche a distanza.

Abbiamo ottenuto un ottimo riscontro di presenze con punte di partecipazione inaspettate che ci rendono fieri del feedback ricevuto e del servizio reso. Dati di gradimento oggettivi con circa 96 utenti loggati a singola lezione e punte che hanno superato le 150 presenze.
Traspare quindi che alcuni argomenti hanno avuto maggiore appeal rispetto ad altri e su questi dati farò alcune riflessioni in modo da rendere più appetibili ed interessanti anche quelle apparentemente secondarie.


Ma non ci fermiamo qui.
Altre iniziative similari verranno proposte nel corso dell'estate e fino alla fine dell'anno in corso. Non ci sono limiti di posti, le aule virtuali coprono fino a 5oo presenze ma soprattutto di non esistono limiti territoriali, potete iscrivervi anche dall'estero. Dovunque e chiunque può fruire del servizio.
Generalmente, ma dipende dai singoli Ordini/Collegi, vengono accreditati n. 2 Crediti Formativi Professionali per ogni singola lezione. 24 CFP per l'intero corso.
Tenetevi informati qui o presso il mio sito di riferimento sui corsi BIM Revit. www.corsibim.com

ViFX: corso certificato di progettazione BIM con Autodesk REVIT a Vicenza

Non essendo un corso avanzato, perchè non lo è, ma neppure un base perchè non è solamente quello, ci siamo trovati un po' in difficoltà nella scelta del nome. Potevamo optare per qualcosa di insolito e roboante, tipo "master BIM blaster" o "drafter BIM specialmanager" o qualunque altro nome di richiamo, invece abbiamo deciso per dargli l'unico che merita: corso di Revit. Chiaro e semplice.



Di questo si tratta, di un corso di Revit nel quale i contenuti inseriti all'interno del processo formativo, sommati all'acquisizione delle esperienze fatte in aula,  faranno la differenza.

Io, in qualità di vostro Istruttore avrò il piacere di trasmettervi le mie conoscenze ed insegnarvi a sfruttare Revit al meglio. Voi, nelle 80 ore che avremo a diposizione, lavorerete sodo per farle fruttare e per portare a casa un'esperienza completa! Da zero all'autonomia in due settimane full-immersion.

Fatto salvo le ovvie spiegazioni su comandi e procedure del software per i quali useremo solo esempi concreti, il resto lo progetterete autonomamente utilizzando ciò che verrà fatto in classe. Tipi e famiglie caricabili da voi realizzate verranno inserite nel vostro progetto. Io vi guiderò e consiglierò ma sarete voi a fare il resto. Come dicevo, in autonomia, un percorso fatto di tappe, esercizi, scambio di informazioni e materiale, tutto quello che il BIM dovrebbe essere.


A vostra disposizione avrete il migliore hardware e software utilizzabile anche nel tempo che vi rimane tra una lezione el'altra, un'aula confortevole ed un ambiente rilassato e coinvolgente. Potete venire da tutta italia, a vostra disposizione ci sono anche gli alloggi.

Per i dettagli consultate la pagina presso Autodesk Training Center ViFX al seguente LINK 

Caledario 2018/19 corsi BIM REVIT a UDINE

Calendario completo per l'anno 2018/19 dei corsi di Modellazione Parametrica BIM, famiglie, MEP con Revit di Autodesk®; corsi tenuti da un consulente BIM Revit e Istruttore Certificato a Udine.

I corsi sono rivolti a qualsiasi categoria professionale, a studenti ed aziende, introducono e forniscono strumenti base ed avanzati per la progettazione BIM in ambito AEC (Architecture, Engineering and Construction). Tutti i corsi si basano sul software BIM Revit di Autodesk®, che in una unica installazione comprende la parte Architettonica, Strutturale ed Impiantistica. Per partecipare ad un corso base non serve alcuna conoscenza pregressa di CAD o BIM. Per i corsi avanzati invece, necessitano della conoscenza pregressa di Revit.



EDIZIONE03/2018 - Progettazione Parametrica con Revit Architecture - 40 ore - 600.00€ - REVIT BIM UDINE -  DESCRIZIONE E MODULO DI PREISCRIZIONE
Il corso, partenza prevista novembre 2018, sarà avviato al raggiungimento del numero minimo di n.4 iscritti

EDIZIONE01/2018 - Creazione Famiglie Revit - 24 ore - 450.00€ - REVIT BIM UDINE - DESCRIZIONE E MODULO DI PREISCRIZIONE
Il corso, partenza prevista settembre 2018, sarà avviato al raggiungimento del numero minimo di n.5 iscritti

vai a CORSIBIM.COM per il dettaglio corsi Revit e per una descrizione dei nostri corsi di Revit BIM a UDINE. Se ti servono informazioni chiama il: 392.3436495 o scrivi a info@corsibim.com, ti risponderà l' ACI Ferruccio Della Schiava Organizzatore ed Istruttore dei corsi.

scegliere i font per i nostri progetti

Anche l'occhio vuole la sua parte.
Che siano abachi, cartigli, annotazioni, quote, etichette o note chiave, i nostri progetti BIM sono pieni zeppi di testi (font). In mancanza di indicazioni precise - intendo direttive dall'alto alle quali doversi attenere scrupolosamente - potrebbe risultare piacevole prendersi qualche soddisfazione nel redigere tavole tecniche che ci soddisfino anche sotto il profilo estetico. Mantenendo sempre e comunque una lettura dei testi comoda ed immediata.

Che siano Font con grazie o senza, la scelta è sempre ardua.
A volte e dirò purtroppo, mi capitano in mano tavole monotone e piatte allo sfinimento, banali, noiose e sovente pure di difficile lettura; tavole che ci parlano attraverso un unico font seppur declinato in altezze diverse ma sempre quello. Altre invece sono un piacere per gli occhi e credetemi non è un obiettivo impossibile, alle volte lo sforzo è davvero minimo e ripaga molto in termini di soddisfazione e leggibilità. Per questo basterebbe, minimizzando, anche un Arial simple/black/narrow per fare la differenza.

Ma quale set di font devo scegliere?

I corsisti, soprattutto, mi fanno spesso questa domanda e l'argomento è fortemente personale. Sarebbe un po' come se un altro scegliesse gli abiti che portate, a ognuno i suoi; vi caratterizzano e così deve essere. Quindi, fatta la doverosa premessa e senza l'intenzione di insegnare nulla a nessuno, vorrei condividere con voi alcuni dei font che utilizzo - non sono tutti - e che propongo ai miei committenti come alternativa per la rappresentazione dei loro progetti.

SWIS 721. Sono una persona semplice e un tecnico e quando mi approccio a persone a me simili consiglio l'uso del carattere Swis721. Ha dalla sua una vastissima scelta di versioni, dal light al bulk, mantiene una leggibilità altissima anche ad altezze molto basse, essendo privo di grazie, molto lineare e ben spaziato. Sono sceso anche sotto il millimetro stampato per alcune numerazioni secondarie. Molto tecnico e pulito, degno sostitito dell'Arial. Certo, non è un font fantasioso, lo definirei piuttosto eclettico quindi ottimo per qualsiasi utilizzo.


CALLIGRAFICI. Poi c'è la selezione di font calligrafici, fortemente soggettiva, spesso anche tra generi. Potrebbero essere una buona alternativa in caso di indicazioni secondarie o nel caso in cui lato tecnico, quote o dettagli, lasci il passo ad altre tiologie di indicazioni, finiture, materiali o altro di similare. Personalissimi, perchè la selezione è influenzata dalla grafia soprattutto per i minuscolo. Ne ho fatto un brevissimo assortimento che è, nei limiti del possibile, più vicino a come scrivo io - o a come percepisco la mia calligrafia. Il mio preferito è il Flux Architect ma devo anche dire che è fortemente svalutato vedendosi davvero troppo in giro e personalmente ha un po' stancato. Mi piace encora ma sono in cerca di una alternativa.

Le famiglie di sistema Testo, come si evince dalle immagini, hanno Tipi differenti, generalmente suddivisi per font, altezza e differenziati per Parametri e Valori. Vengono salvati in un file di Progetto da dove poi li prelevo e un copia&incolla li uso nei vari progetti, se non già caricati.

ARCHISTICO. Nella mia personale classifica non poteva mancare il pregevole font Archistico al quale sono molto affezionato. Lo uso spesso quà e là soprattutto nelle numerazioni delle tavole o per testi brevi ma di impatto. Mi piacciono i "contrassegni" o "contrassegni tipo" fatti con questo carattere anche se, soprattutto se piccolo ha una limitata
 leggibilità. Però è bello.

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Durante le sessioni dei CORSI REVIT UDINE si parla anche di questo. Se ti è piaciuto quello che ha letto, visita il mio profilo LINKEDIN, chiedimi il contatto e conferma una delle mie competenze o lascia una recensione. Ti manderò il link per scaricare il file di Revit relativo a questo articolo.

Revit 2019 è realtà!

Ma cosa c'è di nuovo in Revit 2019?

Molto dobbiamo a quanti hanno dedicato del tempo a votare ma soprattutto per suggerire, pubblicandole su Revit Ideas idee e proposte da inserire nelle nuove release - ne ho parlato QUI. Sono bastati circa 2000 voti per spingere le due richieste principali, che ora sono disponibili insieme a molte altre in questa nuova release. Il che significa che il tempo dedicato a propore e votare non è andato perso.
Autodesk ci ascolta almeno un po' ;-)
Fose un po' a sorpresa, perchè il rilascio dell'update 2018.3 era di pochi giorni prima, è stata ufficializzata l'uscita della versione 2019 del famoso software di modellazione parametrica ed informativa BIM, Revit (Architecture, Structure e MEP).
Molta attesa, come ogni anno ad aprile, molte le aspettative; vediamo il sunto delle feature che saltano più all'occhio.
· Il sistema di gestione delle viste è stato completamente riscritto ed ora consente di sfruttare appieno le postazioni multimonitor.
. Retini e regioni migliorate.
· Maggior controllo sulla gestione grafica, con l'introdizione delle vunzione "or" nella visualizzazione dei filtri.
· Funzionalità di modellazione ampliate per la progettazione dettagliata dell'acciaio e funzionalità di costruzione del calcestruzzo prefabbricato.
· Miglioramenti alle reti idroniche primarie e secondarie e anche per la modellazione di reti di tubazioni complesse.
Non ho avuto ancora modo di verificare dipersona, quindi su alcune voci sarò didascalico. Ma mi riprometto di approfondire l'argomento, spero insieme a voi, nel gruppo dedicato a Revit.

Sezione Design.
Maggiore controllo sulla grafica della vista con l'opzione "or" nei filtri. Una delle richieste più "gettonate" era l'aggiunta della variabile "o" per la visualizzazione dei filtri. Avere un maggiore controllo sulla grafica delle visualizzazioni, grazie alla possibilità di creare filtri di visualizzazione con più regole o serie annidate con combinazione di condizioni AND e OR.



Supporto alla visualizzazione delle viste su differenti monitor. E' un fatto che si lavora sempre con molte viste aperte contemporaneamente, con le nuove viste a schede sarà più facile ottimizzare il lavoro; spostamenti più veloci da vista a vista vedendo a colpo d'occhio quali sono aperte con le linguette in prima vista. La vera novità però sta nel fatto è che ora è possibile trascinare le viste dalla finestra dell'applicazione ai monitor secondari.



Livelli nelle viste 3D. Per semplificre la creazione di geometrie l'introduzione dei nuovi livelli permetterà la loro gestione e la modifica in qualsiasi vista, ovviamente comprese quelle 3D, ortogonali e prospettiche. Riducendo la necessità di passare a viste 2D per orientarsi in un modello.



Viste prospettiche a schermo intero.



Sfondo colorato. Con i nuovi retini doppi, sarà finalmente possibile creare modelli di riempimento, materiali e regioni.



Nuova libreria di risorse BPR. Con le nuove librerie - risorse basate sull'aspetto fisico dei materiali - ci avvicineremo maggiormente alla creazione di rendering realistici. Le risorse sono ottimizzate per funzionare correttamente con il motore di rendering di Autodesk Raytracer basato su dispositivi fisici. Queste risorse includono: tappeti, soffitti, cemento, CMU, tessuti e pelle, vetri e vetri per finestre, metalli, pietra, legno e altro.



Ringhiere divise. In breve...utilizzare lo strumento Dividi su elementi di ringhiera al di fuori della modalità di schizzo, per un maggiore controllo sulla generazione del percorso della ringhiera. Split, semplifica la creazione e la modifica di ringhiere dividendole con un clic. Quando una ringhiera è divisa, gli elementi risultanti hanno percorsi indipendenti l'uno dall'altro.

Sezione Optimize.
Creare reti di tubazioni più complesse. Nelle versioni precedenti di Revit, gli utenti dovevano conoscere come configurare i connettori e capire dove inserire i dati per gli scenari comuni in cui sono definite le pompe. Miglioramenti sono stati apportati alle reti idroniche primarie/secondarie, che ora consentono la modellazione di reti di tubazioni molto più complesse. Questi miglioramenti includono il supporto per i sistemi di testa, i ponti idronici, nonché i circuiti primari a un tubo. Ora è più facile vedere il flusso e la caduta di pressione su ciascun elemento della pompa nella rete generale. Ora si può anche configurare e analizzare le pompe in parallelo in reti di tubature idroniche e calcolare facilmente il flusso dalle quantità di pompe di servizio e di riserva.


L'analisi delle perdite di carico per reti complesse ora suppoerta la separazione primaria / secondaria per i sistemi idronici.



Sezione Connect. 
Facilitazioni nella modifica di elementi strutturali con nuovi strumenti per l'applicazione di tagli parametrici personalizzati per meglio adattarsi alla geometria degli elementi di connessione in acciaio. Componenti in acciaio come piastre, bulloni, ancore, prigionieri e saldature possono ora essere inseriti nel modello 3D. Un modello di progettazione più preciso in Revit consente una migliore interoperabilità con Advance Steel.



Modellazione 3D avanzata. Per migliorare la pianificazione e l'annotazione delle barre di armatura nella documentazione, la barre di armatura di forma libera ora corrispondono alle famiglie di forme di armature esistenti o crea nuove famiglie di forme di armatura dalla sua geometria della barra.


Autodesk Drive. Migliorato il supporto di archiviazione con anteprima e condivisione dei dati di progettazione 2D e 3D.



IFC4. Per l'importazione e l'esportazione IFC, ora Revit supporta l'ultimo standard IFC. Elementi che precedentemente non erano validi ora lo sono, inoltre possono ora essere copiati e specchiati gli elementi IFC e di Rhinoceros.

Non credo sia tutto e sicuramente non lo è!
Revit 2019 presenta molte nuove funzionalità e moltissimi miglioramenti che si trovano sotto la superficie, alcuni approfondimenti e video sono già presenti QUI.
Iscrivetevi e leggete i vari articoli che troverete nel gruppo BIM Revit e dintorni, dedicato ovviamente a Revit e atutto ciò che gravita intorno presente sul portale treddì.com.

Ferruccio Della Schiava - ViFX Revit Trainer

UDINE 3D FORUM 2017 - I RISULTATI DELL'EVENTO

Non ci si può lamentare! Ogni anno è migliore del precedente quanto a speakers, eventi ed affluenza. Ci sono stati complessivamante 1.100 partecipanti in 4 giorni. Molti si ma ancora pochi per una manifestazione che merita più seguito. Anche i miei interventi seguono questo trend, l'anno scorso con "Illuminotecnica, fotografia e render foto-realistico" c'è stato un discreto successo. Quest'anno, essendo la mia attività legata a differenti professioni, ho cambiato argomento. Difatti il workshop trattava di BIM di REVIT e di come questa nuova metodologia sia, oltre che un'innovazione, un'opportunità di lavoro e di collaborazione.  CORSO REVIT UDINE
Per chi saprà cogliere il momento.
Il numero esatto di persone presenti in sala mentre parlavo non lo conosco, ma dalla mia posizione vedevo poche sedie vuote. Però non tutto il merito è mio, molto è dovuto all'argomento estremamente attuale e sentito dalla comunità di professionisti friulani e a Confartigianato e Segnoprogetto, che ringrazio per l'organizzazione e per avermi accolto dal 2014 nella sempre più vasta famiglia di Udine 3D Forum.   CORSO REVIT UDINE 

La pubblicazione bimestrale di Confartigianato di gennaio, nel paginone centrale dedica due facciate alla manifestazione udinese e, cito: "fra gli appuntamenti di maggior richiamo ci sono stati quello con" ... "e con Ferruccio Della Schiava sull'utilizzo del BIM in edilizia". Fa davvero molto piacere vedere quanti professionisti sono intervenuti, coinvolti dall'argomento BIM. CORSO REVIT UDINE 
All'evento c'è stato un seguito ancor più interessante, personale, un indotto che francamente mi aspettavo ma non così copioso. Le richieste di presentazione del  sitema di progettazione BIM di Revit di Autodesk sono più che raddoppiate. La richiesta di consulenze per il passaggio da CAD a BIM pure e di questo sono particolarmente soddisfatto perchè significa che qualcosa si sta muovendo nella nostra regione e anche velocemente. I settori che generano più interesse al momento sono quello architettonico e impiantistico MEP. Con un numero sempre più elevato di aziende friulane/venete e singoli professionisti che, già nel 2017, hanno fatto richiesta per corsi di ingresso al BIM di Revit Autodesk sia d'aula che presso la loro sede. Corsi base o avanzati per Revit che potete trovare alla pagina dedicata: www.corsibim.com CORSO REVIT UDINE 

2017, tiriamo le somme?

Sarà anche banale ma lo facciamo tutti. A fine anno compiliamo una sintesi e guardando al futuro, ci auguriamo il consolidamento delle posizioni raggiunte o una crescita. Non millanterò risultati iperbolici, apparirebbero poco credibili in questo periodo di profonda crisi e comunque non ci sono stati. E' stato però un anno positivo, direi migliore del precedente il che fa ben presagire per il futuro. CORSO REVIT UDINE 
Come forse già sapete ho preso un po' le distanze dal mondo del 3D e del render. Devo ammettere che l'ho fatto con rammarico ma il mio strumento di lavoro il motore NVIDIA Iray, insieme a Mental Ray non verrà più aggiornato; inoltre stava diventando sempre più difficile ottenere un profitto, al netto della soddisfazione personale, se non a fronte di grandi sacrifici. Rimango un fan osservando a distanza i proggressi dell'ambiente anche per future implementazioni nel mondo BIM; nel breve non terrò più corsi di modellazione e render su 3ds MAX.  CORSO REVIT UDINE
Il tempo che la grafica 3D mi sottraeva ora lo dedico ad un argomento che seguo dal lontano 2006, il BIM di REVIT, offrendo servizi di progettazione BIM, consulenze BIM, modellazione famiglie, corsi d'aula, on-site e webinar. Il cambio ha tracciato il percorso per l'anno a venire e riguardo al precedente ecco alcuni numeri confrontati con il 2016. 
 CORSO REVIT UDINE 
  • Un aumento significativo delle ore di formazione BIM/CAD (AutoCAD e REVIT) rispetto al già soddisfaciente 2016 (quest'anno sono state più di 500 tra corsi d'aula e aziendali). CORSO REVIT UDINE 
  • Un incremento delle presentazioni di BIM REVIT presso studi ed aziende della cintura di Udine, Gorizia e Pordenone, con un aumento di richieste specifiche piuttosto che generiche. Un dato estremamente interessante in una zona in cui fino all'anno scorso di BIM si parlava davvero poco. CORSO REVIT UDINE 
  • UDINE 3D FORUM. Da quest'anno speaker su argomenti relativi al BIM di AUTODESK, argomenti che implementerò di anno in anno con novità ed aggiornamenti. Nota: il mio primo intervento BIM è stato anche il più visto dell'edizione 2017. CORSO REVIT UDINE 
  • Una significativa crescita degli Enti Formativi che hanno scelto di utilizzarmi come Istruttore in ambiente BIM, sia per il settore architettonico che per quello impiantistico. CORSO REVIT UDINE 
  • Segna un po' il passo la progettazione conto terzi, che pur rimanendo stabile non ha visto incrementi significativi. Ma anche questo dato va ri-visto nell'ottica di una maggiore richiesta di emancipazione BIM da parte di alcuni progettisti e rielaborato tenendo in cosiderazione che, ho smesso di seguire chi del BIM è interessato esclusivamente alla mera esecuzione del modello tridimensionale, disinteressandosi della parte informativa. Vedremo se l'anno prossimo ci sarà il tanto etteso incremento di abbandoni dell'obsoleto standard CAD. CORSO REVIT UDINE 
  • Non è di fatto una notizia ma sul nuovo sito www.corsibim.com, nato nel 2017 per il 2018 diventerà il riferimento per la mia attività di pianificazione dei corsi base ed avanzati di BIM REVIT. CORSO REVIT UDINEIl blog resta un blog di notizie.

Il 2017 ha portato un'oggettiva crescita di interesse, anche nella nostra regione, rispetto alle procedure di progettazione BIM e soprattutto verso il BIM offerto da REVIT di AUTODESK. Strumento / software destinato a soppiantare il vecchio sistema CAD. REVIT si sta rivelando il software più utilizzato in regione, soprattutto in settori non direttamenmte legati alla progettazione architettonica, il che fa ben sperare per un 2018 di grande crescita e richiesta.  CORSO REVIT UDINE 

Siccome è necessario guardare al futuro, non manca la consueta pianificazione delle attività corsistiche per l'anno a venire; alcune di queste però non sono divulgabili prima della definizione di alcuni accordi in corso, ma come anticipazione posso già affermare che saranno molto interessanti e permetteranno di portare REVIT BIM direttamente nello studio di molti professionisti del Nord Est. Per quanti seguono la mia attività di formatore ci saranno webinar fruibili on-line ed i corsi d'aula subiranno dei cambiamenti già nei primi mesi del 2018, con un probabile cambio di sede per quelli da me organizzati e l'acquisizione di un nuovo Ente di Formazione a sostegno della calendarizzazione base.  CORSO REVIT UDINE 

Se mi avete letto fino qui, "last but not least" ultima cosa ma non certo per importanza, desidero ringraziare quanti mi hanno scelto. Come istruttore. Come consulente CAD/BIM. Come disegnatore. Per la realizzazione delle famiglie per Revit della propria azienda. Chi ha seguito i miei corsi professionali e le altre mie attività di divulgazione della metodologia di progettazione BIM con REVIT di Autodesk CORSO REVIT UDINE 

Buon 2018 a tutti.