Da Pordenone a Udine per un corso Revit? Ecco perché la qualità batte la comodità (e la gratuità).


Nell'ultimo corso del 2025 al CEFS è successo qualcosa che dovrebbe far riflettere ogni titolare di studio in Friuli. Un corsista di Pordenone ha scelto di viaggiare fino a Udine per seguire le mie lezioni, nonostante avesse gli stessi corsi a disposizione letteralmente a due passi da casa.

Perché spendere tempo e soldi in benzina quando hai il corso "sotto casa"? La risposta è semplice quanto brutale: perché nel BIM non conta "fare il corso", ma conta cosa ti porti a casa dopo.

Molti corsi istituzionali o scolastici trattano la modellazione come un esercizio teorico. Ti insegnano a disegnare muri, porte e finestre su un foglio bianco. Una modellazione "accademica" che crolla non appena apri un file di una ristrutturazione reale.

La differenza tra "Modellare" e "Progettare". Nel mio corso non facciamo teoria. Prendiamo un progetto di ristrutturazione vero, con tutte le sue rogne:

  • Muri fuori piombo.

  • Gestione delle fasi (Gialli e Rossi) che non faccia impazzire Revit.

  • Filtri di visualizzazione che servono per le tavole comunali, non per i rendering.

Il Metodo Brevity non è per tutti. Il corsista che veniva da Pordenone lo ha capito: meglio fare un'ora di macchina e imparare un metodo che ti permette di chiudere la pratica in metà tempo, piuttosto che fare il corso gratuito sotto casa e trovarsi punto e a capo alla prima difficoltà in studio.

Come Senior Modeler e BIM Specialist Certificato, so che il mercato non perdona chi è lento. Se il tuo modello è fatto "tanto per fare", i nodi verranno al pettine in fase di computo o di coordinamento.

Se sei di Udine, sei fortunato: il Brevity Coach è a tua disposizione. Se sei di fuori, sappi che la qualità vale sempre il viaggio.

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