Il paradosso del "Tuttologo": perché se sai fare tutto, non sei esperto di niente.


L’incontro con il "Guru Multitasking".
Mi è capitato di recente di analizzare un CV, un classico esempio di chi confonde la divulgazione con la competenza tecnica. Leggendo tra le varie competenze dichiarate - e non verificabili - mi è venuto il mal di testa: BIM Specialist (senza specificare la disciplina), esperto di AR/VR, pioniere del Metaverso, consulente AI, Project Manager e, naturalmente, architetto, strutturista e impiantista contemporaneamente.
Il tutto condito da una lista infinita di progetti "collaborativi" svolti in un lasso di tempo che metterebbe in crisi un intero team, figuriamoci di una persona sola. La domanda mi è sorta spontanea: ma quando dorme? Ma soprattutto: su cosa è veramente ferrato?

Il Metodo ROICOV vs. La dispersione delle competenze.
Nel mio approccio alla digitalizzazione, la Rilevanza e il Valore sono i pilastri. Un portfolio "iper-gonfio" fallisce su entrambi i fronti per tre motivi tecnici:
La mancanza di Verticalità: Il BIM usato come etichetta, è un processo granulare.
Essere un BIM Specialist  - dichiaratamente non certificato - in ambito architettonico richiede competenze diverse rispetto a quello impiantistico (MEP) o strutturale. Chi mescola tutto dimostra a mio parere di non conoscere alcun argomento in profondità.

Buzzword vs. Output: AI, Metaverso e Realtà Aumentata sono bellissimi termini per i convegni, ma in uno studio a Udine che deve consegnare un esecutivo, serve chi sa gestire i parametri condivisi e i filtri di vista, non chi parla di scenari futuri - tra laltro otmai relegati al passato remoto digitale.
L'ambiguità del ruolo: Se i ruoli sono sempre "partecipativi" e le descrizioni sono qualitative, significa che non c'è una firma tecnica su una soluzione complessa. Formazione Revit a Udine: Diffidate dai cataloghi, cercate i dettagli.

In Friuli Venezia Giulia siamo abituati a guardare la sostanza. Se cerchi formazione o consulenza, non ti serve qualcuno che "mastichi" tutto il digitale. Ti serve qualcuno che abbia "masticato" la polvere del cantiere digitale. La vera innovazione non è aggiungere la parola "AI" a ogni frase, ma ottimizzare un flusso di lavoro che faccia risparmiare tempo e soldi a chi progetta.
Il resto è rumore di fondo.

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